IL "MEDITAZIONISMO
LETTERARIO"
Non sono un
“addetto ai lavori” per esprimere con competenza un giudizio critico sulle opere
letterarie del giovane poeta Riccardo Maria Gradassi (www.riccardomariagradassi.it),
ideatore del “Meditazionismo letterario”. Mi limito, perciò, a manifestare
alcune brevi note, che riflettono l’emozione ricevuta da una meditata lettura
delle sue poesie, amiche dei miei momenti d’ozio.
Il “Meditazionismo”
è un neologismo con cui l’autore intende esprimere sentimenti e intuizioni, che
scaturiscono dalla forza dello spirito: linfa vitale per la riflessione
introspettiva sulle cose del mondo e della vita. E’ detto “letterario” in
quanto è un prodotto dell’arte poetica espressa nella forma letteraria (non
mediante altre tipologie estetiche). E’ dunque una scelta di vita finalizzata
alla conoscenza della realtà, attraverso l’idealizzazione poetica di essa, per
coglierne l’essenza.
Le ricezioni
emotive percepite dal giovane poeta sono da lui poste al vaglio dell’intelletto
nell’immane tentativo d’indagare verità sfuggenti. Le sue poetiche meditazioni
si colorano di labili consapevolezze, che svaniscono nel mistero insondabile
che avvolge il nostro essere nel mondo alla ricerca di una vita autentica. Il
giovane Riccardo sa come imbrigliare in versi armoniosi il turbinio di pensieri
che si agitano nel segreto dell’inconscio, impazienti di venire alla luce, non
per spiegare argomentazioni dimostrative, ma per mostrare emozioni,
coinvolgendo il lettore che sia predisposto ad ascoltare il loquace silenzio
dello spirito.
L’emergere
della dimensione dell’inconscio denota la personalità del poeta, che si esplica
attraverso l’affresco del linguaggio estetico, arricchito di elementi analogici
e simbolici. Le intuizioni percepite dal giovane poeta sono nel contempo causa
ed effetto di esperienze contemplative, che caratterizzano la sua naturale
religiosità laica, senza addentrarsi in ambiti mistici. Questo indizio di
saggezza traspare nell’umiltà di un versatile eloquio, mirante a percepire
l’essenzialità di ideali, esenti dall’ordinario e dal volgare. La musicalità
dei versi s’intona con la puntualità dei significati espressi nel descrivere
soggettive visioni del mondo, che il giovane autore rende accessibile
all’altrui sensibilità. Le lievi note che si levano dalle corde del suo cuore e
dalla fervida fantasia, che contraddistingue la sua personalissima concezione
estetica, dilettano l’animo sensibile del lettore, tanto più quanto questi
viene a trovarsi in sintonia con i sentimenti dell’altro.
Le liriche
intuizioni dei versi di Riccardo non sfuggono alla problematicità di una
storicizzata quotidianità, nella quale con lui ognuno di noi può ritrovare se
stesso. Avversando la consistenza della dura realtà, il poeta eleva il suo
canto ad una grande idealità, che anela e spera. La meta agognata dal nostro
poeta è da lui trasfusa in versi mirabili a beneficio di chi vuole ancora
sognare immagini di vita autentica.
Lucio Apulo
Daunio
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